Come funzionano gli occhiali protettivi

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I dispositivi di protezione individuale sono elementi indispensabili per mettere in sicurezza i lavoratori nel rispetto delle normative vigenti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

La Legge obbliga il datore a fornire attrezzature, strumenti, utensileria e accessori di sicurezza personale utili a proteggere i lavoratori dai pericoli di una determinata attività lavorativa.

In particolare gli occhiali antinfortunistici vengono forniti in caso di attività lavorative che mettono a dura prova la capacità visiva e comportano rischi per la vista.

Come tutti i DPI devono essere idonei al rischio, rispettare l’ergonomia dei lavoratori, adattarsi ad altre protezioni, essere facili da mettere e togliere e riportare il marchio CE e le certificazioni.

Non tutti gli occhiali di sicurezza sono uguali e la scelta diventa determinante per eliminare i rischi correlati all’attività lavorativa.

Occhiali protettivi: quali sono i rischi per gli occhi
Le diverse tipologie di occhiale protettivo
Come funzionano gli occhiali protettivi
Dove si acquistano gli occhiali protettivi

Occhiali protettivi: quali sono i rischi per gli occhi

L’occhio è un organo estremamente fragile ed esposto che può essere danneggiato sia da un’irritazione superficiale che da un evento più traumatico.

La scelta di un dispositivo di sicurezza per la protezione degli occhi adeguato è importante per mettere in sicurezza i lavoratori e per ridurre possibili danni superficiali o lesioni gravi alla vista.

La decisione di adottare un certo modello di occhiali antinfortunistici viene presa dal datore a seguito della valutazione dei rischi correlati all’attività lavorativa.

I rischi che potrebbero danneggiare gli occhi possono essere di natura chimica (fumi, gas, aerosol, acidi, soluzioni alcaline, spruzzi e nebbie), meccanica (corpi estranei, sabbia e polvere), termica (calore radiante o particelle calde) o radiante (laser, raggi infrarossi e raggi UV del sole).

Ai rischi principali si aggiungono le minacce secondarie determinate dall’ambiente e dalle condizioni di lavoro, andando dall’appannamento alle rigature fino all’abbagliamento.

Le diverse tipologie di occhiale protettivo

I rischi dell’attività lavorativa richiedono l’uso di occhiali antinfortunistici caratterizzati da struttura ed elementi specifici (materiale, lente e rivestimento).

Gli occhiali di protezione sono monolenti formate da una montatura da posizionare sul volto e lenti proporzionate alla grandezza del campo visivo. Si comportano come sovraocchiali e si regolano variando le aste regolabili e il ponte nasale anatomico.

Le mascherine sono occhiali a maschera sovrapponibili alle lenti da vista corredati di fascia elastica regolabile, dietro la testa o il casco, tramite un elastico e di nasale anatomico.

Gli schermi sono lenti fissate a un sostegno (visiera o cappuccio) in grado di proteggere gli occhi da calore radiante, schegge, scintille e sostanze chimiche. Sono i tipici occhiali da saldatore.

A variare possono essere i materiali (lenti in policarbonato, plastica, minerale a base di silice e organico realizzato con resine sintetiche), la tonalità della lente (trasparente o colorata come gli occhiali da sole) e il rivestimento (anti-appannamento, anti-rigature, anti-polvere, anti-condensa e anti-abbagliamento).

Qualsiasi tipo di occhiale protettivo deve essere costruito in modo da areare la zona senza fornire l’accesso ad agenti dannosi e deve permette l’inclusione di elementi in grado di assorbire il sudore. Tutto senza incidere sul campo visivo.

I dispositivi di protezione individuale per gli occhi, esclusi i dispositivi contro le radiazioni, i laser e i raggi X, devono riportare una marcatura indelebile sia sulla struttura che sulle lenti.

Come funzionano gli occhiali protettivi

Gli occhiali protettivi rientrano a pieno titolo nei dispositivi di protezione personale voluti per i lavoratori a rischio dal Decreto legislativo n. 81 del 2008.

A fare eco al Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro ci sono le direttive europee 89/686/CEE e UNI EN 166 con le loro specifiche riguardanti le regole di progettazione e costruzione degli occhiali protettivi.

Gli occhiali con montatura devono essere dispositivi leggeri in grado di proteggere gli occhi frontalmente ed eventualmente lateralmente. Non sono impermeabili e permettono anche l’uso di occhiali da vista. Sono ideali in caso di rischi meccanici e radianti.

I modelli a maschera proteggono gli occhi permettendo l’uso di occhiali da vista e la regolazione dell’elastico per evitare la condensa. Possono avere rivestimento anti-appannante o antigraffio. Gli occhiali a mascherina sono indicati in caso di rischio meccanico, chimico e radiante.

Le visiere proteggono occhi, viso e collo sia nella versione fissata a un casco che in quella con cappuccio con o senza protezione frontale e possono essere antigraffio. In nessun caso sono impermeabili. Vengono usate in caso di rischio meccanico ad alta energia, termico e radiante da saldatura (con filtri adeguati).

In qualità di strumenti di protezione degli occhi, gli occhiali protettivi devono essere robusti, integri, resistenti, privi di irregolarità, atossici, inodori, inerti e regolabili.

In ogni caso devono fornire una visione priva di distorsioni dell’immagine secondo le seguenti classi ottiche: classe 1, con deformazione irrilevante per uso continuativo; classe 2, con deformazione media per uso intermittente; classe 3, con deformazione elevata per uso occasionale.

Dove si acquistano gli occhiali protettivi

Gli occhiali antinfortunistici possono essere acquistati presso negozi specializzati in edilizia e costruzioni o rivenditori affidabili. In entrambi i casi devono rispettare le normative vigenti.

Come tutti i DPI anche gli occhiali antinfortunistici devono essere conformi alle norme e al rischio, prevenire i rischi, rispettare l’ergonomia del lavoratore e risultare compatibili con l’uso di altri DPI.

Gli occhiali di protezione devono essere accompagnati da una nota informativa contenente i requisiti di sicurezza, il nome del fabbricante e le informazioni utili (istruzioni di pulizia e manutenzione, verifica di protezione, lista di accessori compatibili, classe di protezione e indicazioni su limiti, scadenza e marcatura).

Che sia un negozio fisico o un e-commerce, quindi, la priorità deve essere quella di scegliere tra dispositivi di protezione individuale di qualità, conformi e certificati in modo da rispettare le normative vigenti.


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