Agevolazioni fiscali

La Dichiarazione Iva al 10% e 4% per i lavori di ristrutturazione edile può essere prodotta mediante un’autocertificazione con la quale dichiarare sotto la propria responsabilità che si stanno svolgendo dei lavori di suddetto genere al fine di ottenere il diritto all’IVA agevolata.
Tale autocertificazione deve essere mostrata al rivenditore dalla ditta edile che acquista per conto di chi ha commissionato il lavoro. È, inoltre, è indispensabile per poter usufruire dell’Iva agevolata sull’acquisto di specifici beni relativi alla ristrutturazione edilizia.

Costruire s.r.l. non aderisce alla cessione del credito fiscale per interventi di miglioramento energetico e di adeguamento antisismico.

Lavori ristrutturazione Iva al 4%, 10% e 22% su beni e materiali

L’Iva agevolata per lavori di ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria viene concessa in misura differente in base alla tipologia dei materiali edili utilizzati nell’ambito del contratto di appalto. Varia anche in base ai tipi di beni o materiali finiti, ovvero di materie prime e semilavorati.
Su beni o materiali finiti si ha diritto all’ Iva agevolata al 10% e 4%: questi comprendono - secondo quanto chiarito nelle circolari n. 25 del 3 agosto 1979 e n. 14 del 17 aprile 1981 - tutti i beni necessari alla costruzione di immobili o alla loro ristrutturazione che singolarmente non perdono la loro individualità e non devono costituire parti strutturali dell’opera o semplici ornamenti.
Per cui rientrano nella norma, ad esempio, serramenti, radiatori, sanitari, bagni, materiali per gli impianti elettrici, caldaie e termosifoni. Tali beni sono assoggettati ad Iva al 4% in caso di nuovo acquisto o costruzione della prima casa, in presenza delle condizioni di cui alla nota II bis all’art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al dpr 131/86, ai sensi del n. 21 della tabella A Parte II del dpr 633/72. Nel caso di acquisto della prima casa di abitazione, sulla quale devono essere eseguiti interventi di recupero di cui all’art. 31 l. 457/78, primo comma, lettere b) e seguenti, sarà applicata l’aliquota del 10%.
a) Beni o materiali finiti Iva agevolata al 4%
- acquisti di beni utilizzati per la costruzione di edifici non di lusso, secondo la legge Tupini anche effettuati da costruttori e non costruttori (cioè anche in economia);
- acquisti per la costruzione di fabbricati rurali a destinazione abitativa (voce 24, parte II, tabella DPR 633/72).
b) Beni o materiali finiti Iva agevolata al 10%
Sono soggetti all’aliquota ridotta sia quelli acquistati senza posa in opera sia quelli con posa in opera.
- acquisti effettuati per la costruzione di edifici assimilati ai fabbricati Tupini;
- acquisti per la costruzione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria (voce 127-terdecies, parte III, tabella A Dpr 633/72);
- acquisti per ristrutturazioni - restauro e risanamento conservativo (voce 127-sexies e terdecies, parte III, Tabella A, Dpr 633/72).
- Installazione climatizzatori
c) Materie prime e semilavorati hanno l’Iva al 22%
Sono soggetti all’Iva ordinaria del 22% indipendentemente dal soggetto acquirente:
- materiali per pavimentazione interna ed esterna;
- materiali per rivestimenti (carta da parati, piastrelle murali, carta, stoffa);
- materiali inerti (polistirolo, cementi, clinker, tegole, mattoni, manufatti in gesso, cemento, ferrocemento);
- acciai per l’edilizia.
Per poter assoggettare ad aliquota agevolata la prestazione o l’acquisto di beni, va richiesta al venditore apposita dichiarazione (circolare n. 1/E del 2 marzo 1994, n. 1023/9516 del 2 maggio 1986, risoluzione n. 396259 del 14 aprile 1984).

Lavori di Restauro, Risanamento e Ristrutturazioni edili

I lavori di restauro e risanamento conservativo sono quelli eseguiti ai fini della conservazione dell’edificio e per assicurarne la funzionalità come ad esempio, il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento di elementi accessori e di impianti necessari.
I lavori di ristrutturazione sono volti a modificare un edificio mediante un insieme di opere come la demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello preesistente.
Per questi tipi di interventi è prevista, senza alcuna data di scadenza, l’applicazione dell’aliquota Iva del 10% (eccetto le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica):
A) Prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o d’opera relativi alla realizzazione degli interventi di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione.
B) Acquisto beni, con esclusione di materie prime e semilavorati, forniti per la realizzazione degli stessi interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, individuate dall’articolo 3, lettere c) e d) del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con Dpr 6 giugno 2001, n. 380.

Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria

Secondo i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, rientrano nell’agevolazione fiscale dell’Iva ridotta al 10% tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria finalizzata al recupero edilizio di fabbricati con prevalenza destinazione abitativa privata.
Interventi di Manutenzione Ordinaria: sono una serie di interventi di manutenzione finalizzati a mantenere in buone condizioni d’uso gli immobili destinati alla locazione valutati sulla base di standard qualitativi prefissati. Pertanto fanno parte della manutenzione ordinaria tutti gli interventi di riparazione, di rinnovamento o di sostituzione delle finitine degli edifici e di reintegro di modeste parti strutturali, e quelli necessari per integrare e mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, e ogni elemento facente parte dell’intero complesso edilizio, comprese le aree di pertinenza, le recinzioni e passi carrabili, ecc.
Interventi di Manutenzione straordinaria: sono una serie di interventi di manutenzione non periodici, come:
- modifiche o integrazioni necessarie a contrastare il naturale degrado degli immobili ovvero a trasformare l’organismo edilizio;
- messa a norma degli edifici e degli impianti a seguito dell’individuazione di interventi di adeguamento impiantistico, secondo le prescrizioni di sicurezza antincendio ovvero di prevenzione incendi, ovvero di adeguamento della sicurezza sui luoghi di lavoro o di superamento delle barriere architettoniche;
- ogni intervento di rinnovamento o di sostituzione di parti complete sia strutturali sia tecnologiche.